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Colori del logo: come sceglierli per la tua attività

· 4 minuti di lettura

I colori del logo sono la prima cosa che un cliente ricorda, ancora prima della forma. Li vede da lontano, sull'insegna, e li ritrova sul telefono, sulla busta, sul bicchiere. Per questo vanno scelti con calma e una sola volta.

Non esiste un colore giusto in assoluto. Esiste un colore giusto per la tua attività, per la tua zona e per le persone che vuoi incontrare. Un centro estetico e uno studio legale non cercano la stessa atmosfera, e i loro colori lo dicono prima delle parole.

Qui trovi come ragionare, quanti colori bastano e quali prove fare prima di stampare. Niente teorie complicate: solo domande da farti e controlli da fare con gli occhi.

Quanti colori bastano

Meno di quanti pensi. Per la maggior parte delle piccole attività funzionano bene:

  • un colore principale, quello che si ricorda;
  • un colore di appoggio, che gli sta accanto senza litigare;
  • un colore neutro, per i testi e gli sfondi.

Se ne aggiungi altri, rischi che il logo diventi un'insalata. Chi stampa un volantino per te non saprà quale scegliere, e ogni oggetto verrà un po' diverso dall'altro.

A questi si affiancano due caratteri, uno per i titoli e uno per i testi. Colori e caratteri, scritti insieme in un foglio, sono la base di qualsiasi immagine coordinata: quando un collaboratore o un tipografo ha quel foglio, sa cosa fare senza chiederti nulla.

Come scegliere i colori del logo

Parti da tre domande.

Che atmosfera vuoi? Calda e accogliente, sobria e rassicurante, vivace e giovane? I colori suggeriscono un clima, ma senza regole fisse: un verde può essere fresco o elegante a seconda della tonalità e di cosa gli metti vicino.

Cosa si aspetta chi entra? Nei centri estetici si vedono spesso toni morbidi e caldi. Negli studi professionali, tinte più scure e composte. In un bar o in un ristorante, colori che mettono allegria e appetito. Sono abitudini, non obblighi: puoi seguirle, oppure scegliere di distinguerti.

Cosa c'è intorno a te? Guarda le insegne della tua via. Se sono tutte rosse, un blu profondo si noterà di più. Se sono tutte scure, forse un tono chiaro ti farà respirare. Il colore giusto non è solo quello che ti piace: è quello che si nota nel posto in cui sei.

Un esempio per capire come funziona. Un salone da barbiere può puntare su blu notte e rosso, un caffè storico su verde petrolio e ottone, un ristorante di famiglia su vino e oro. Sono combinazioni che raccontano un'atmosfera prima ancora che si legga il nome.

Pensa anche a chi vede poco bene. Non affidare un'informazione al solo colore e controlla che ci sia abbastanza contrasto tra le scritte e lo sfondo: un orario chiaro su un fondo chiaro lo perdono in tanti, non solo chi ha problemi di vista.

Metti da parte, infine, i colori che non sopporti. Dirlo a chi disegna il logo evita molte prove inutili.

Le prove prima di stampare

Un colore sullo schermo non è lo stesso colore su carta. Per questo conviene fare tre controlli prima di decidere:

  1. Leggibilità: il testo si legge bene sul colore dello sfondo? Il chiaro su chiaro e lo scuro su scuro sono i nemici numero uno.
  2. Bianco e nero: il logo regge anche senza colori, per esempio su un timbro o una fotocopia?
  3. Stampa e schermo: chiedi una prova stampata, perché alcuni colori vivaci sullo schermo diventano spenti sulla carta.

Fai anche una prova sulla vita vera: appoggia il biglietto accanto all'insegna e guarda se parlano la stessa lingua. Poi mostra tutto a due o tre persone che non c'entrano con il progetto e chiedi cosa ricordano dopo cinque secondi. Se citano il colore, hai scelto bene.

Domande frequenti

Posso cambiare i colori più avanti?

Si può, ma ogni cambio costa: bisogna rifare insegna, stampati e profili, e i clienti devono riabituarsi. Meglio spendere ora un po' di tempo in più per scegliere bene, magari lasciando passare qualche giorno tra la prima scelta e quella definitiva.

Uso gli stessi colori per stampa e schermo?

Il progetto parte dalla stessa tavolozza, ma i valori si preparano in modo diverso per la stampa e per lo schermo. Per questo nei file consegnati trovi le versioni giuste per ogni uso.

Devo seguire i colori di moda?

Non ti serve. Un colore di tendenza può invecchiare in fretta, mentre un colore che ti somiglia resiste. Se ami una tonalità di moda, usala come dettaglio e non come colore principale.

Da dove partire

Nel nostro lavoro i colori e i caratteri fanno parte del pacchetto Logo, insieme al resto del marchio. Qui sopra, in tre domande, vedi una cifra indicativa: scegli da dove partire e poi ci parliamo.

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