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Biglietti da visita: cosa scrivere e come farli ricordare

· 4 minuti di lettura

I biglietti da visita servono ancora? Per un'attività di zona, sì. Sono piccoli, si danno in mano, finiscono nel portafoglio, sul frigo o nella tasca del cappotto e lavorano quando tu non ci sei. Costano poco rispetto a quanto possono farti ritrovare.

Il problema è che molti biglietti non fanno niente di tutto questo. Sono pieni di scritte minuscole, con il logo vecchio, e vanno a finire nel cestino. Un buon biglietto, invece, dice chi sei, cosa fai e come trovarti in meno di tre secondi.

Vediamo cosa scrivere, come impaginarlo e cosa cambia da un'attività all'altra.

Cosa scrivere sui biglietti da visita

Meno di quanto pensi. Basta l'essenziale:

  • nome dell'attività e logo, nella versione corretta;
  • una riga che dice cosa fai, per esempio «centro estetico» o «trattoria di cucina casalinga»;
  • il nome di chi lo consegna, se è una persona a cui ci si rivolge;
  • telefono e, se lo usi per lavoro, il numero per i messaggi;
  • indirizzo, scritto per intero;
  • orari, se aiutano a decidere quando passare;
  • il profilo social o l'indirizzo del sito, uno solo, il più utile.

Se in attività siete in più persone, decidi se ognuno ha il suo biglietto o se ce n'è uno solo con un riquadro dove scrivere il nome a mano. In un salone o in uno studio, chi gestisce gli appuntamenti dovrebbe averne uno con il proprio nome.

Lascia fuori l'elenco di tutti i servizi, i troppi numeri di telefono e le frasi lunghe. Se vuoi aggiungere un codice QR che porta alla prenotazione o al profilo, provalo prima di stampare e fallo abbastanza grande da essere letto al primo tentativo.

Come farli ricordare

Un biglietto si ricorda per come si presenta e per l'uso che se ne può fare.

Carta e formato. Un cartoncino un po' più spesso dà subito un'idea di cura. Finitura e colore della carta devono andare d'accordo con l'attività: opaca e morbida per un centro estetico, più decisa per un barbiere.

Il retro. È spazio gratis, sfruttalo. Può portare gli orari, un invito a tornare, il logo a colore pieno oppure un riquadro dove scrivere a mano il giorno e l'ora del prossimo appuntamento. Un biglietto che serve a qualcosa si conserva.

Lettere leggibili. Il testo non deve essere minuscolo e tra le righe ci vuole aria. Se devi stringere per far entrare tutto, hai scritto troppo.

Colori e carattere uguali al resto. Se il biglietto usa gli stessi colori e lo stesso carattere di insegna, listino e profili social, chi lo trova a casa lo collega subito al tuo posto. È la forza dell'immagine coordinata.

Prima di stampare, fai una prova. Stampa il biglietto con la stampante di casa e controlla che il telefono sia leggibile tenendolo a braccio teso. Poi fallo leggere a qualcuno che non conosce l'attività e chiedigli di dirti cosa fai e dove ti trovi, senza girare il biglietto. Se esita, c'è qualcosa da semplificare.

Biglietti da visita per ogni tipo di attività

Lo scheletro è uguale per tutti, ma cambiano il tono e i dettagli. Ecco alcuni punti di partenza.

  • Centro estetico: i trattamenti principali in una riga e un riquadro per l'appuntamento successivo, con colori morbidi.
  • Studio legale: stile sobrio, con nome, titolo, recapiti dello studio e le materie in una riga. Scrivi solo ciò che le regole della professione consentono.
  • Studio medico: nome, specializzazione, recapiti e orari, in uno stile pulito e senza toni promozionali.
  • Parrucchiere e barber shop: biglietto che fa anche da promemoria per gli appuntamenti, con spazio per scrivere giorno e ora.
  • Bar e gelateria: orari, indirizzo e magari una tessera fedeltà da timbrare sul retro.
  • Ristorante: biglietto da lasciare al tavolo, con telefono per prenotare, orari e giorno di chiusura.

Qualunque sia la tua attività, il biglietto è uno dei pochi pezzi di carta che una persona decide di tenere. Merita di essere il più chiaro che hai, con il logo giusto e gli stessi colori di tutto il resto.

Domande frequenti

Servono ancora, con i social?

Sì, perché sono il modo più rapido per lasciare un recapito di persona. Il biglietto manda chi lo riceve sul tuo profilo, e il profilo lo fa tornare da te.

Quanti ne stampo?

Pochi per volta, finché non sei sicuro di numeri, indirizzo e grafica. Meglio una piccola scorta ben stampata che uno scatolone da buttare al primo cambio di telefono o di orario.

Quanto costano?

Le grafiche da stampare partono da 59 euro, in modo indicativo, e la stampa è a parte. Se scegli l'immagine completa, i biglietti seguono già i colori e i caratteri del marchio e non vanno ripensati ogni volta.

Da dove partire

Se i tuoi biglietti hanno un logo vecchio o non si assomigliano più al resto, parti da lì. Qui sopra, in tre domande, vedi una cifra indicativa per rifare logo e stampati insieme.

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